Ferie Marzine

22-31 Marzo 2008

 


Qualche mese fa ho deciso di farmi una decina di giorni di ferie (dimenticandomi pure della Pasqua anticipata) in giro per l'Italia a trovare amici che, in alcuni casi, non vedevo da un anno almeno.

Partenza Sabato 22 per Bologna, mi accolgono Birra & Katia, che bello rivederli, anche se loro, del giro Italico, sono quelli che vedo più spesso. Grandi serate con questi due motociclisti estremisti come me ed il supporto di Luca, Betta, Massimo e Paolo.

Ovviamente sabato comincia a fare brutto e Domenica... TA DAAA! Piove. Che fortunaccia!

Riparto lunedì, per passare dall'amico Giovanni (che si sposa il 5 aprile, AUGURI!). Neve sulla Bologna-Firenze, solo grandine (ma poca) e pioggia (ma tanta) ad Arezzo da Giovanni. E conosco la sua futura sposa, simpaticissima e bellissima, che avrà fatto di male ? Mah...

 

Ripartenza nel pomeriggio, vado a Piombino (e piove...piove, piove) o cerco il sole ?

Deciso, via per Roma dove pare ci sia un poco di sereno, da Cucciolo ed Alessandra. Sempre bello vederli e chiacchierare con loro. Ne approfittiamo per mandare in tilt (senza farlo apposta) via telefono Lella a Brescia :-)

Intanto a Roma piove.

Martedì mattina ripartenza, ma vedo la luce !: su 360 gradi di orizzonte ce ne sono ben 2, forse anche 3, ove pare ci sia il sole, e la mi dirigo.

Piano piano, arrivo ad Anzio, piacevolissima e famosa località marina. Bella la cittadina, davvero, peccato per le fatiscenti strade, tenute davvero malissimo, e per qualche incongruenza nella cartellonistica (vedi foto).

Decido di visitare il museo archeologico locale, piccolino ma veramente ben fatto, con un percorso intrigante e con ogni singolo pezzo ben commentato in due lingue.

A fianco ad esso un altro museo, quello dello Sbarco ad Anzio. Una sola stanza, grande e stipatissima di foto, ricordi, testimonianze, memorabilia varia. E' stato toccante e commovente. Vedere quei lunghi elenchi, anche con foto, di caduti e sopravissuti, sia Italiani che Alleati (Americani ed Inglesi e non solo!) e Tedeschi. Vedere le lettere di mogli e madri che mandano un ricordo del loro caro scomparso da tenere nel museo, a memoria.

Lo consiglio a tutti, un immersione nella realtà cruda e crudele della guerra, nel valore di uomini caduti o sopravissuti (di tutte le fazioni).

Conosco diversi ignoranti (e di alcuni penso pure peggio) che dovrebbero passarci una notte intera.

Ma è tempo di ripartire. Sempre seguendo il sole (vabbé, questa imitazione di sole), che intanto va e viene con pioggerelle sporadiche. Decido che no, farsi tutta la strada fino a Palermo sotto la pioggia non mi conviene, opto per un traghetto.

Prima di partire in nave decido di girare ancora e passando un poco per il mare ed un poco per le colline arrivo a Civitavecchia, operosa città di mare, dove, per fortuna il giorno dopo, mi attende il traghetto per la Sicilia.

La sera conosco un paio di insegnanti Canadesi molto simpatici che stanno guidando una comitiva di studenti (definiti da uno di loro "peggio che guidare una muta di cani rognosi") in giro per il nostro Stivale. Gli faccio i miei migliori auguri per la sopravvivenza di tutti.

La mattina, conscio che il traghetto partirà solo la sera, decido di riprendere il mio giro. E dopo un centinaio di Km arrivo a Tarquinia (che da Civitavecchia dista solo 20 km...). Cittadina antica e meravigliosa, che in passato avevo solo intravisto. La parte vecchia cinta da mura fortificate ed ancora ben tenute, la parte antica (ma antica antica, almeno tre millenni di storia) sparsa tra li ed i colli circostanti.

Anche a Tarquinia decido di visitare il locale Museo Archeologico. Che meraviglia! Quasi interamente dedicato all'Etruria e posto in un bellissimo palazzo del XV secolo stupendamente tenuto. Enorme, su tre piani, in sale spettacolari e con un percorso guidato ben studiato. Tre ore e mezza per una visita giocoforza frettolosa. Peccato solo per le informazioni che sono solo in Italiano. Comunque un esperienza da vivere, la consiglio. Anche per scoprire la bizzarria di manufatti etruschi che copiano quelli di altri popoli che a loro volta si ispiravano alla cultura Ellenica: la copia della copia ... 2000 anni fa! E' proprio vero che non si inventa nulla :-)

Ma il traghetto chiama, e devo ripartire, tra goccioline d'acqua di un cielo non ancora deciso se volgere al bello od al brutto. Mi imbarco e mi godo per qualche tempo lo spettacolo dei passeggeri di varie tonalità di verde, visto che il mare è mosso mosso! Sulla nave mi sparo una dormita di quasi 10 ore, libidine!

Io e la Patatona arriviamo a Palermo la mattina presto di giovedì (stranamente piove), si bussa a casa di Maurizio, Elisabetta e Giulia, ex vicini di casa del comasco, e si ricomincia la girandola! Vengo immediatamente traslocato presso un emittente TV locale dove Elisabetta tiene una rubrica "salottiera" giornaliera. Esperienza simpatica, tutti frenetici ma cordiali. E la sera da Amici dei miei amici per un compleanno (signor Giudice, mi scuso ancora per l'invasione di casa sua da parte di questo figuro di pelle vestito e non atteso, la Sua accoglienza, come quella dei suoi cari, è stata magnifica. Ancora auguri).

Venerdì vado in giro con l'amico Roberto, un fantastico pranzo a baste di spaghetti coi ricci, un saluto ad Arianna e si riparte. Peccato non avere il tempo di vedere anche gli altri palermitani. Ragazzi, mi farò perdonare la prossima volta, giurin giuretta.

Arrivo a Termini, dove Salvo e la sua meravigliosa famiglia mi accolgono come nemmeno dei parenti riuscirebbero. Li adoro. E mi fanno trovare pure i carciofi promessimi l'ultima volta!

Sabato mattina partenza per l'Etna ed i Grifoni, ma questa è una storia che potete leggere a parte. Strano, è coperto, non piove, ma troverò la neve! 

Domenica si riparte per Palermo, la nave mi attende per il ritorno, ma prima fermata a mangiare Arancini a Mondello, ancora con Maurizio & Family. Che caldo, c'e' il sole ed io sono ovviamente bardato in pelle :-)

Arrivo all'alba (stranamente col brutto tempo) a Civitavecchia il lunedì', il tempo di avvisare Mauro che non passerò da lui a Livorno e riparto. Troppo stanco, troppo umido e troppa voglia di tornare a casa.  Il tempo migliorerà man mano che mi dirigerò a nord...

Gran viaggio, nonostante la nave mi abbia salvato qualche km il contakm si ferma a +2979, a occhio e croce almeno 2100, forse di più, col brutto tempo. Ma che bello lo stesso. 

 

Qualche (poche) immagini del Eno-Gastro-Tour:

 

(C) AlcideX 1996-2008