Io e il Gruppo
Puffo |
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Ho fatto parte del gruppo motociclistico Gruppo Puffo per 19 anni, una bella fetta della mia vita. Per questo la storia del gruppo, fintanto che ne ho fatto parte, merita un capitolo speciale e riservato nel mio sito. Quando entrai nel Gruppo Puffo, alla fine del 1986 c'erano i motociclisti affiliati FMI (federazione) e gli altri. La federazione imponeva l'iscrizione ai propri raduni e l'accettava solo se si era già iscritti alla FMI, negando iscrizione, menzioni e premi a tutti gli altri. Inoltre la federazione allora non promuoveva granché il turismo ma praticamente solo lo sport. Per questi motivi nacquero i gruppi liberi, i free group. Era il periodo in cui i ci si chiamava ancora motociclisti (tutti, federati o indipendenti). Ci si prendeva in giro (come oggi) per il tipo di moto posseduto e si finiva sempre (quasi come oggi) ad una tavolata mangiare e bere. Furono anni incredibili, pieni di viaggi anche lunghissimi, di inviti in Belgio, Francia, Germania, Spagna, ovunque! Conobbi persone fantastiche, sia appartenenti a gruppi motoclistici come il nostro sia "normali" motociclisti, per i quali fare 1000 Km per andare a trovare gli amici era normale. In quegli anni il Gruppo Puffo era conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo motociclistico europeo (e tramite un nostro associato pure in Egitto :-) ). Arrivamo ad essere in 43 e ci si muoveva sempre insieme (anche se mai tutti e 43 contemporaneamente) in amicizia e simpatia. La diversità nel mondo motociclistico di allora era ben vista, incoraggiata ed apprezzata da tutti. Ma le cose belle, quelle veramente troppo
belle, non durano poi tanto... E ... ricominciarono i casini! Infatti alcuni
di quelli cattivi si infuriarono di questo nostro nuovo status, in
quanto ciò non solo certificava da altri la nostra esistenza (alcuni
sono arrivati a dire che il Gruppo Puffo "non esiste e non è mai
esistito", contraddicendosi da soli: ci invitavano alle loro
feste!), ma indicava ad altre associazioni motociclistiche che c'era una
via diversa dal sottostare supinamente a regole imposte non dallo stato. Ora sono un motociclista indipendente (per taluni "free biker"), viaggio ancora in moto, vedo gli amici e
continuo a fare festa. (*) Forse il più grande e vitale "movimento" motociclistico mai esistito in Italia.
(**) Questo non significa che le feste cui
non partecipo siano per me tutte tristi, anzi! |
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(C) AlcideX 1996-2008 |